A volte ci ritroviamo a fare delle scelte che lì per lì ci sembrano giuste, dettate soprattutto dalla rabbia, ma che col senno di poi si rivelano completamente l’opposto.
E in un attimo di tensione ti ritrovi a dormire sul divano.
Una cazzata… e questo orgoglio, questo maledettissimo orgoglio! è lui la principale causa della fine dei matrimoni e delle relazioni, ne sono certo. Poi al mattino dopo ti rendi conto come tutta la questione non fosse stata altro che una chimera… e allora ti ritrovi seduto sul bracciolo della poltrona della camera da letto, al buio, a guardarlo dormire sotto le coperte, continuando a ripeterti “Come sei stato stupido…”.
Come si fa a tornare indietro? Come ci si fa a lasciare tutto alle spalle? non c’è un tasto Rewind nella vita? dov’è il Ctrl+Z delle nostre esistenze?
La risposta più difficile, come al solito, è sempre davanti ai tuoi occhi, e la mia è lì, sotto le coperte che dorme. Mi basta guardarlo, e in un attimo tutto il castello costruito nella mia mente, lo stesso che la sera precedente sembrava un muro così spesso ed invalicabile, all’improvviso si è dissolto e si è mostrato esattamente per quello che realmente è: una cazzata. E io posso rovinare tutto per una cazzata? No, certo che no…
Ed eccomi rientrare nel letto, sentire il suo calore, il suo profumo, abbracciarlo dolcemente e scoprire che lui non aspettava altro che questo mio gesto, e fregarsene se è tardi ed è ora di andare in ufficio. La mia vita viene prima.
Ecco, questo è il mio tasto Rewind.
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