• Home
  • Disclaimer
  • Gipris WHO?

Mamma li Turchi!

istanbul_01

Appena rientrato da Istanbul. Si perchè dopo che Bi è rientrato da Parigi, abbiamo fatto baracca e burattini e siamo volati in Turchia. Ad attenderci vento, neve e un freddo polare… quando si dice “un tempo di merda”… ma considerando che la Turchia in questo periodo dell’anno è sempre molto piovosa, direi che abbiamo avuto un gran culo. Prossima volta che deciderò di tornare in questo paese dovrò ricordarmi di farlo in momenti metereologici meno ostici però, visto che era davvero difficile perfino usare la macchina fotografica. E io che credevo di andare in terre aride e desertiche, manco fosse il Marocco…

Leggi il seguito di questo post »

Posted in C'è Tutto un Mondo Intorno, It's My Life, Si, Viaggiare | 19 Comments »

New York #3/ Scatti Newyorkesi

Dalle 740 foto fatte, ho selezionato qualche scatto in conclusione di questo viaggio stupendo.
Queste foto sono meno “cartolina” e più personali.

IMGP5699
Leggi il seguito di questo post »

Posted in Si, Viaggiare, You'r so Gay | 31 Comments »


Immagine-368

Sono sul letto della mia suite al 39° piano. Dalla finestra le luci della città iniziano a rischiarare il crepuscolo. Ci chiediamo se anche stasera l’Empire si accenderà dei colori verde bianco e rosso come nelle ultime due sere, che nella nostra immensa ignoranza, abbiamo deciso di credere sia dedicato all’Italia. I piedi gonfi e le vesciche mi ricordano che ho esaurito le scorte di energia e che è arrivato il tempo di dedicarsi un po’ al riposo. Fortuna che domani sera partiamo. Quindi, mi stendo sul letto accanto al sacchetto stracolmo di M&M’s e mi metto a scrivere un po’ mentre Bi è andato a farsi una nuotata nella piscina dell’albergo al 27°. Credo che, oltre ai chili accumulati in queste vacanze newyorkesi, a casa porterò con me quel ricordo indelebile che solo questa città può lasciarti: l’immensità . Quì è tutto enorme. Dai grattacieli, alle auto, ai dolci ai neri.

Leggi il seguito di questo post »

Posted in It's My Life, Si, Viaggiare, You'r so Gay | 6 Comments »

New York #1/ Vivere la Grande Mela

Immagine-120

Pensavo che trovare una connessione internet free a NY fosse molto più semplice, tipo andare fino allo Starbucks più vicino, ordinare il proprio caffèbollente e sedersi al tavolino con davanti il proprio computer come fanno tutti e connettersi alla rete gratuita del locale. Niente di piùlontano dalla verità. Qui si paga tutto, e pure caro alla faccia del dollaro debole e della crisi finanziaria che ha investito l’intero globo terrestre, USA in particolar modo. Qualsiasi cosa tu voglia fare o vedere lo paghi non meno di 20$, perfino il battello che ti conduce alla Statua della Libertà ed a Ellis Island, che tutti dicevano essere gratuito. Venti fucking dollars per stare ore in coda sotto il sole, essere pigiati come sardine su un battello sudicio come un cesso dell’interegionale Milano-Siracusa e maleodorante come la fogna di calcutta. Soprattutto per la gente che ti ritrovi accanto.
Leggi il seguito di questo post »

Posted in It's My Life, Pensieri & Parole, Si, Viaggiare | 16 Comments »

648 Euro

salvadanaio

Un’anno per riempirlo, un secondo per distruggerlo. E con questi mi ci pago i vizi durante le vacanze a NYC.
Dal 10 al 19 Agosto, e tanti cari saluti a tutti!

Posted in It's My Life, Si, Viaggiare | 21 Comments »

Berlino 2009

Diciamo che Berlino non è mai rientrata nei miei piani vacanzieri, un po’ come tutta la Germania. Non mi è mai piaciuto molto il tedesco in nessuna delle sue forme, tant’è che manco l’arrivo di quel gran moraccione di Alex Brandtner col suo pacco regalo in dotazione è mai riuscito a dissuadermi dal non guardare le puntate del Commissario Rex. Prima di scegliere Berlino sono state passate a rassegna tutte le altre città Europee che ancora mancano all’appello, e quindi: Madrid (come tutte le città della Spagna), scartata perchè d’inverno mi han detto che non è un granchè; Vienna, bellissima, ma a Bi non interessa… Per Instanbul avevo già le valigie pronte, ma per arrivarci avremmo fatto prima a fare il giro del mondo in monopattino piuttosto che affidarci alle compagnie LowCost e ai loro scali improponibili. Così la pagliuzza più corta l’ha beccata la capitale Tedesca.

Per l’occasione abbiamo comprato una guida della Giunti, con mappe della città e della metro, itinerari già predisposti e spiegazioni su musei, ristoranti e luoghi di culto come Hermes, Vuitton e Dior. Con tutta probabilità l’autore della guida non deve avere molto in simpatia questa città, perchè continuava ad usare aggettivi e vocaboli non troppo lusinghieri, tipo “…di dubbio gusto…” e “…improponibile squallore…” . Io ho trovato, invece, una città con un passato molto pesante che nell’ultimo ventennio ha cercato disperatamente di rinascere dalle sue stesse rovine, cercando di dare un calcio al passato e strizzando un occhio al futuro. E’ vero, alcune costruzioni sono venute su un po’ così, alla bell’e meglio, ma in fin dei conti è bella, molto bella… anche se, a mio avviso, non riuscirei mai a viverci proprio in virtù della mancanza di storia.

Se non altro sembra non esserci microcriminalità, o almeno, è quello che traspare aggirandosi in metropolitana, dove le signore viaggiano tranquillamente con la borsa aperta e tutta a bracaloni, e non come a Barcellona dove le donne se le fanno cucire sulla pelle per la paura di essere scippate. Forse i ladri ne hanno paura, visto che la donna tedesca più bassa è 10cm più alta di noi (ma qui ci vuole poco…).

Iniziavamo la giornata facendo una cospiqua colazione intercontinentale, e continuando a mangiare dolci per tutto il giorno fermandoci ora da Kraft, ora da Dunkin’ Donuts, ora da Starbucks. Diciamo che i tedeschi hanno un concetto di dolce piuttosto impegnativo visto che, più che dolci, lì hanno dei veri e propri mattoni residuati dalle rovina post belliche della città, conservati per oltre 60 anni e poi messi in bella mostra nei reparti dolciari, roba che per digerirne uno occorre girare con l’idraulico liquido nello zaino.

Vita gaia ne abbiamo fatta molto poca ad onor del vero. Giusto sabato sera siamo andati a ballare in uno scantinato maleodorante con due piste da ballo, una house e l’altra pop. Un consiglio: come per Barcellona, evitare di andarci in coppia.

Ma la sorpresa più grande è stato poter assistere a due prime assolute e poter vedere da vicino tre star d’eccezione: Brad Pitt e sua moglie Angelina per la presentazione tedesca del suo ultimo film “Il caso di Benjamin Button”, e la sera dopo, Tom Cruise per il suo film “Operazione Valkiria”.

Brad e Tom sono due uomini veramente molto affascinanti, muniti di sorrisi di plastica d’ordinanza e molto alla mano. Ma la vera sorpresa è stata lei, Angelina Jolie, bellissima nel suo tailleur a pantalone color pesca, magra sfinita, bellissima, chìc, piena di charme e molto disponibile, tant’è che si faceva fare le foto col cellulare abbracciata agli ammiratori. Praticamente me ne sono innamorato! Purtroppo per l’occasione la mia Canon ha esaurito le batterie… (e qui stendiamo un velo pietoso…) ma Tom, in qualche maniera, son riuscito a riprenderlo.

Posted in Si, Viaggiare | 20 Comments »

Estate 2008 #prima parte

immagine-049.jpg

Credo che le vacanze siano la cosa più nefasta che il genere umano abbia mai potuto inventare, una specie di rincorsa all’autolesionismo che più che ritemprare corpo e spirito, concorra ad aumentare il girovita e ad invogliare al suicidio ingoiando un secchiello di sabbia solo all’idea di rientrare a lavoro alla fine dei giochi. Poi, certamente, esistono anche quelli a cui piace il proprio lavoro, ma questo blog non tiene in considerazione le minoranze raziali.

immagine-132.jpg

Comunque, dicevamo, le vacanze… Prima di partire sapevo a grandi linee a cosa saremmo andati incontro andando a Barcellona, consapevoli che i due eventi gay a carattere mondiale ci avrebbero messo di fronte ad una realtà sconosciuta. Dico due perchè oltre al LOVEBALL, per la gioia dei single un’altro evento si accavallava in quei giorni, il CIRCUIT FESTIVAL, il cui padrino era niente popò di meno che François Sagat (e se non sapete che sia costui, poveri infelici, fatevi un giro su google), il cui fisico mastodontico e il suo pacco parlante erano appesi un po’ ovunque per tutto il capoluogo della Catalogna su svariati manifesti, sempre pronti a ricordarti che la vita è una e che sarebbe degna di essere vissuta. Possibilmente in quei giorni. Possibilmente single.

immagine-110.jpg

Ma andiamo per gradi. Il viaggio non inizia benissimo; l’aereo che da Pisa ci avrebbe portato a Barcellona porta un inspiegabile ritardo di un’ora e mezza al quale nessun annuncio, nessuna hostess, nessun carrellista o lavacessi sa darci informazioni a riguardo. Anzi. Li vedevi sgattaiolare zitti zitti passando accucciandosi dietro ai banconi per non farsi beccare.

Montati in aereo, Bi spegne il suo cellulare e se lo infila nella tasca dei pantaloncini: tempo dieci minuti, e il cellulare diventa un debole ricordo, sparendo nel nulla che manco il mago Casanova. Proviamo a far scomodare qualcuno dietro di noi nella speranza che, durante il decollo, possa averlo visto sfrecciare a mò di siluro per terra fra i seggiolini, ma niente da fare. La hostess ci rassicura che lo avremmo potuto cercare con calma dopo, una volta atterrati, quando tutti i passeggeri sarebbero scesi. Illusa. E illusi noi. Chissà adesso quel cellulare che lingua parla.

Bi: “Beh, la cosa che più mi dispiace è l’aver perso la scheda con tutti i contatti, le foto, gli sms degli ultimi 5 anni della mia vita. Comunque meglio perdere il cellulare che le valigie. Anzi preferirei cadere con l’aereo, ma le valigie no…”.

barcellona2.jpg

Il lungo protrarsi della ricerca del mobile sull’aereo, e la nostra totale incapacità di districarsi nel labirinto di quell’enorme cittadina che è l’aeroporto di Barcellona, fa sì che quando giungiamo davanti ai rulli del ritiro bagagli, le nostre valigie non ci sono. Sui monitor leggiamo l’atterraggio degli aerei provenienti da tutte le parti del mondo, tranne che da Pisa. L’ufficio informazioni non dà informarzioni. L’ufficio oggetti smarriti ci rimbalza da uno sportello all’altro dove un uomo magro e baffuto continua a ripeterci di aspettare fiduciosi al rullo numero 23 che tanto, prima o poi, le avremmo viste passare.

immagine-181.jpg

Perdiamo quasi un’ora nella ricerca delle valigie scomparse, correndo come pazzi, finchè esasperato, incazzato, sconvolto, ma soprattutto ad un passo da una crisi di nervi e di pianto, mi dirigo come un colosso verso l’uomo baffuto, facendo training autogeno per non perdere la calma e scaraventarlo sul rullo insieme ai bagagli. Il tipo si alza finalmente dalla sedia, e sorridendo, ci guida verso uno stanzino dove tengono tutte le valigie smarrite: le nostre quasi sembrano salutarci con le rotelline e scodinzolare con i manici non appena ci vedono! O forse sono io che scodinzolo…

Finalmente inizia la nostra vacanza. L’albergo supera le nostre aspettative, il personale è gentilissimo e la colazione continentale è al limite dell’immaginazione. Come al limite dell’immaginazione è la fauna presente a Barcellona. Ora, non so se erano tutti spagnoli o no, fatto sta che ovunque ti girassi, vedevi solo fisici scultorei e mastodontici girarti intorno. In discoteca c’era da sentirsi male, tutti rigorosamente palestrati e a petto nudo, li vedevi strusciarsi l’un l’altro manco fossero sul set di un film della Falcon Studios. Io praticamente ero il più cesso. Tornato in Italia mi sono dovuto far impiantare due protesi artificiali al posto delle braccia, perchè a forza di mangiarmi le mani non mi era rimasto più niente.

barcellona1.jpg

In spiaggia, poi, non ne parliamo: da fantascienza. Io e Bi restiamo allibiti e anche un po’ confusi, perchè non è possibile che lì 9 su 10 abbiano tutti sti fisici da paura, quando in Italia non si vada oltre ai 2 su 10… che all’estero si venda qualcosa di illegale che faccia gonfiare i muscoli anche solo alzando la forchetta dal tavolo? Bah… Comunque sappiate che se mai dovessi lasciarmi, Bacellona sarebbe la mia prima tappa per consolarmi del mio matrimonio finito.

Posted in Si, Viaggiare | 40 Comments »

E te Pareva!

loveball.jpg

Quando sono venuto a conoscenza, ieri pomeriggio, dell’evento, quasi avrei voluto tentare il suicidio fagocitando l’intero contenuto del distributore di schifezze posto all’ingresso dell’azienda. Compreso il distributore stesso. Mi chiedo proprio se qualche oscura divinità indiana, figlia snaturata e transgender della dea Kalì, mi stia mettendo alla prova allungando i suoi otto falli prensili sulle corde del mio Destino facendo in modo ch’io possa cadere nelle sue fauci con tutte le scarpe!

E, in verità vi dico, tanto per parafrasare la Bibbia, che se supero sta settimana di hot session barcellonese, allora sto proprio in una botte de fero! Si, perchè io e Bi abbiamo deciso di passare la prima settimana di Agosto proprio nel capoluogo della Catalogna, ché già di per sè è una delle capitali gay mondiali. A complicare le cose, però, proprio in quelle date ci sarà Loveball, il più grande gay e lesbo party mondiale, con love poll parties ovunque, disco e locali e aperitivi e negozi tutti coinvolti nell’evento frociarolo del 2008. E mentre mi piantavo la penna ottica nel palmo della mano a mò di stigmate, leggevo che è previsto l’arrivo di almeno 40.000 persone da tutto il mondo, tutto macchinato appositamente per farmi rosicare non solo le mani, ma tutte le braccia! Uno tzunami di finocchi e ormoni che come un’ondata si abbatterà sulla nostra stabilità di coppia minandola dalle fondamenta, scuotendo istinti primordiali e animaleschi assopiti da strati e strati di buone intenzioni e convenzioni sociali.

Ma io sarò forte! Organizzerò una vacanza culturale per me e il mio compagno a base di Mirò e Gaudì che non lascerà posto a queste frivole iniziative e sono certo che tutti sti gran bonazzi in giro per la città non mi faranno venir voglia di evasione.

Qualcuno conosce un modo per addormentare il fidanzato senza che questi abbia sospetti?

Posted in Si, Viaggiare, You'r so Gay | 37 Comments »

    Categorie

  • Absurd
  • Amici come Prima
  • Bloggers Calendar
  • Bon Ton
  • Boys
  • C'è Tutto un Mondo Intorno
  • Del Tutto Personale
  • Dirty Work
  • Domande Esistenziali
  • Graphic Violence
  • I Love Trash!
  • Iniziative
  • Instantanee
  • It's My Life
  • Lo Spettacolo
  • Lucky
  • Meme
  • Pensieri & Parole
  • Pubblicità
  • Senza categoria
  • Si, Viaggiare
  • Sondaggi
  • You'r so Gay

    Sul Comodino

    Iniziative


    Archivi

  • aprile 2010
  • marzo 2010
  • febbraio 2010
  • gennaio 2010
  • dicembre 2009
  • novembre 2009
  • ottobre 2009
  • settembre 2009
  • agosto 2009
  • luglio 2009
  • giugno 2009
  • maggio 2009
  • aprile 2009
  • marzo 2009
  • febbraio 2009
  • gennaio 2009
  • dicembre 2008
  • novembre 2008
  • ottobre 2008
  • settembre 2008
  • agosto 2008
  • luglio 2008
  • giugno 2008
  • maggio 2008
  • aprile 2008
  • marzo 2008
  • febbraio 2008
  • gennaio 2008
  • dicembre 2007
  • novembre 2007
  • ottobre 2007
  • settembre 2007
  • agosto 2007
  • luglio 2007
  • giugno 2007

    Ogni tanto sbircio

  • AChamp
  • Alectronique
  • Alice in WonderChat
  • Andyman
  • Atena Glaukopis
  • Beautiful
  • Bruna Alasia racconta Versailles
  • Chissenefrega
  • David La Tache
  • Due Piedi Sbagliati
  • Everyone Says Hi
  • Ex-Marmo&Zucchero
  • Falcon82
  • Fin Occhio
  • Findarto
  • Fotosciop
  • Girlpower vs Cioè
  • Good as You!
  • Il Diario di Joshua Neumar
  • Il Gazzettino
  • Il Salotto di Miss V
  • Insy Loan e lo Stato delle Cose
  • Italian Psycho
  • Julius Design
  • L’oroscopo di Rob
  • La Cernosfera
  • Larvotto
  • Le Monde fabuleux de Danix
  • Lord
  • LucidaLab
  • Magari sul Tardi
  • Masmassy
  • Non Solo Auto
  • Opperbacco
  • Personalità Confusa
  • Pieroit
  • Quellochesento
  • River
  • So British
  • Spetteguless
  • Spore al Vento
  • Super Pop
  • Tempus Fugit
  • VittyME
  • Watkin
  • Witty

    Utilities

      Zumpappà Friends





      Diamo i Numeri

Copyright 2007 | ZumpappàBlog - ovvero il Sound del Walzer stonato della mia vita by Gipris | Powered by Word Press