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Velo pietoso

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Ok, state calmi! so che non state più nelle scarpe e che avreste voglia di defilarvi, ma la vita è anche questa, quindi fatevi coraggio! Le cinque miliardarie quasi in età da pensione prematura si sono fatte immortalare al Meridian Line presso il Royal Observatory di Greenwich, dichiarando che si tratterà solo di un Tour di congedo. Con sè porteranno i loro figli perchè, come dice Victoria, la famiglia viene avanti tutto… La mia acidità pare che abbia subìto un picco vertiginoso nel vedere questa (orrenda) fotografia, quindi bando alle ciancie e tiriamola fuori!

Victoria. Nonostante pesi 25kg si è voluta esibire in un bel completo nero da Cat Woman, mettendo in mostra due palloncini strizzati tanto per far vedere che, alla fin fine, un po’ di sostanza c’è in quel fisico risucchiato. Posa da copertina con tanto di espressione “Con questi maritozzi qui accanto non ho nulla a che vedere”. E te credo!

Mel C. Il nero, si sà, snellisce e va sempre bene. Un po’ meno, invece, per il nero sugli occhi per un trucco effetto-Panda, oltretutto adombrati da una frangetta modello Pippo-tutta-un-altra-scopa. Scollatura castigata: grazie.

Geri. Se uscendo di casa pensavi di andare alla fiera del muffin ai mirtilli di paese organizzata dalle vecchie casalinghe di montagna del Sudtirolo, allora hai azzeccato la mise. Irrinunciabili gli zepponi-zavorra che, nonostante siano passati 10 anni, hai tirato di nuovo fuori dall’armadio… Che ne è stata della Geri anoressica e tutta testa che cantava it’s raining men? Se lo chiedono tutti…

Emma. 40 anni e ancora fai sti versi da bambina dolce e innocente? ormai non ci crede più nessuno cara. Come dicono a Roma, avrai preso più cazzi che cappuccini! Comunque ottima l’idea di nascondere le forme in quel sacco nero. La prossima volta, però, nascondi anche le vene varicose.

Mel B. Era quella che in assoluto preferivo, per fisico, bellezza, portamento. Sensualità e “serietà” (di stile) unite insieme, nonostante usasse articoli panterati. Insomma mi piaceva! Quella che vedo ora non si differenzia tanto da quelle nere che vedo la sera sui Viali tornando a casa. Capelli piastrati (quella chioma riccia ti stava da Dio!), bustino contenitore (vabbè, ha avuto un figlio e s’è svaccata) e la sottoveste da notte. Inguardabile. 

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Bon Ton/ Saldi

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Giugno è ormai alla fine e tra qualche giorno inizieranno i Saldi di fine stagione un po’ ovunque. Qualche piccola regola o suggerimento sul come comportarsi in un negozio, anche durante il periodo della svendita, non fa mai male. In pillole.

  • In qualsiasi tipo di negozio in cui si entri, è obbligatorio salutare il personale, sia all’entrata sia all’uscita. Un semplice buongiorno o buonasera o anche solo un cenno del capo sono più che sufficienti.
  • La cosa più antipatica che ci possa capitare entrando in un negozio è che la sciatta commessa con la terza media possa giudicare e, soprattutto, quantificare a prima vista le possibilità del nostro portafoglio. Occorre ricordarsi che, anche se si è commessi in un negozio che vende abiti firmati, siamo solo dei dipendenti che stiamo lavorando, e che nessuno ci da il diritto di fare queste supposizioni gratuite.
  • Nel caso vi accorgeste che la commessa davanti a voi vi tratti in maniera approssimativa, non afferrate la prima gruccia che vi capita fra le mani per fracassargliela sul grugno, ma continuate con nonchalance il vostro giro in cerca di qualcosa di vostro gradimento: se lei è cafona non è detto che lo dobbiate essere anche voi.
  • Visto che siamo in tempi di saldi, occorre ricordarsi che non ci troviamo alla fiera dell’arraffa-tutto-a-qualsiasi-costo e nemmeno alla tavolata principesca dell’Isola dei Famosi dopo settimane di digiuno forzato. La dignità innanzi tutto, quindi evitate di strappare di mano i capi di abbigliamento dagli altri clienti.
  • Non è carino contrattare il prezzo, ma il Bon Ton non vieta di chiedere uno sconto.

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La risposta

Questa mattina, finalmente, lo staff di Aussiebum si è degnato di rispondermi con un paio di e-mail. Mi invitano a pazientare perchè, talvolta, i pacchi vengono trattenuti alla dogana italiana per dei controlli, e quindi le consegne subiscono un ritardo di 4-6 settimane anzichè essere smaltiti in 10gg. Loro, comunque, mi assicurano di averlo spedito in data 25 maggio. Praticamente nel paleolitico.

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Acquisto on-line

Più di un mese fa ho ordinato un paio di costumi della Aussiebum. Mai arrivati. Non è la prima volta che compro tramite quel sito, e in genere i miei acquisti mi vengono recapitati a casa direttamente dall’Australia dopo una settimana o al massimo 10 gg. Stavolta il pacco, se mai è partito dalla terra dei canguri, pare si sia perso nell’etere. Oppure il postino avrà pensato di poterlo trattenere  con se. Ad ogni modo ho scritto allo staff della ditta australiana cercando di esporre il mio problema in maniera esaustiva. Ovviamente in italiano, visto che il mio inglese si riduce a poche, semplici frasi del tipo au ar iu? oppure mai neim is Gipris o poco più…

La ditta australiana, ovviamente, non mi ha considerato neanche di striscio, così ci ho riprovato, usando il mio inglese maccheronico, cercando di essere il più spicciolo possibile onde evitare figure cacine e passare per il perfetto ignorantone quale sono. E, ovviamente, anche questa mail è stata ignorata.

Qualche suggerimento in proposito?

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A volte ritornano

Hanno piazzato, tra il 1995 e il 2000, nove singoli al primo posto nelle chart inglesi, venduto 55 milioni di dischi e addirittura girato un film di grande successo commerciale (mai visto), e adesso pare che si stiano riunendo nuovamente per una tournée. Gliel’hanno chiesto. Hanno ricevuto un compenso di 15.000.000 di sterline ciascuno per tornare sul palco e cantare i loro vecchi suc-cessi. Dopo la riesumazione dei Take That, al grido di “a volte ritornano”, e  sette anni di morte apparente, le ragazze speziate, le girl’s power, le rose (spinose) inglesi, Le Spice, annunciano un ritorno in scena per un live concert: Emma-testagrossa-Bunton, Victoria-bulimiadepressiva-Beckham e le due Melanie. Grande assente (e te credo) la Ginger.

Mi chiedo quando toccherà ai Jalisse.

post-scriptum. Ho corretto 15.000 euro con 15.000.000 di sterline… piccolezze no?

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Prossimamente

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Pubblicità 2/Veneziane

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Perfino a Singapore sono più avanti di noi. Questo è un cartellone composto di pannelli rotanti, come ce ne sono molti in giro, utilissimi per mostrare più pubbliticà su un unico pannello. Questa pubblicità per veneziane sfrutta questo gioco per mostrare il lottatore di sumo che chiude la tapparella per non rendere pubblica la sua relazione con un altro uomo.

Geniale.

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Pubblicità 1/ Digestioni facilitate per cani

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Nuovi mercati

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Ipermercato, reparto carne fresca.

Gipris. Buongiorno.
Commessa. Buongiorno. Posso esserle utile?
Gipris. Si… senta… che pezzo è quello lì?
Commessa. Questo? è un pezzo di gnocco… carne bianca, molto tenero… ne vuole una confezione?
Gipris. Uhmm… gnocco… sembra buono ma non lo definirei gnocco…
             Senta… ma non è carne… come si dice… transgender?
Commessa. No, no, stia tranquillo. La nostra è tutta carne G.O.C.
Gipris. Gok?
Commessa. Certo: Gay d’origine controllata. Vede? quest’etichetta le indica la provenienza, la vita che ha condotto
                        fin’ora e i trattamenti che ha subìto.
Gipris. Ah, che meraviglia. Almeno una volta tanto andiamo sul sicuro… Prendo sempre certe batoste ogni volta…
             Prendo questo allora, grazie.
Commessa. Di niente, buongiorno.

Penso sia nell’immaginario di chiunque poter recarsi al supermercato e acquistare il ragazzo o la ragazza ideale direttamente dal bancone gastronimico.

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Ulivo Rosso

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Fuori Firenze, immerso nella tranquillità della campagna fiorentina alle pendici del Monte Morello, c’è il ristorante Ulivo Rosso, situato in un antico casale del ‘300. C’ero già stato tre anni fa per la cena aziendale di Natale e ne rimasi piacevolmente colpito per il cibo davvero ottimo. D’estate aprono la grande terrazza che si affaccia sui colli alti, ed è proprio lì che ieri sera io e B. abbiamo cenato.
Appena arrivati ci hanno servito un bicchiere di prosecco e un saccottino di pasta fritta ripiena di crema di prosciutto cotto. Divorata in un boccone. Il servizio è ottimo, da grand soirée, con luci soffuse, candeline ai tavoli, musica di sottofondo; davanti a noi il paesaggio collinare toscano che si tinge di rosso e a poco a poco si spegne per far spazio alla notte, illuminata da faretti strategicamente posizionati, che iniziano a creare strani giochi d’ombre fra gli alberi.

Il menù comprende poche ma ottime scelte, dividendosi in due grandi gruppi: Mare e Terra. I prezzi sono medio-alti: 9.00€ per un antipasto, 10.00€ per il primo e 16.00€ per il secondo, ma la qualità del cibo e, soprattutto, del servizio offerto ne giustifica il valore. Il dessert è stato una vera bomba di prelibatezza: sformatino caldo di cioccolato bianco. Avrei voluto non finisse mai!

Unica pecca: la musica. Le cameriere, probabilmente, devono aver premuto il tasto repeat su un’unica canzone del cd, perchè per tutta la serata abbiamo ascoltato How will I know di quella ubriacona della Whitney!

Location = 8
Servizio = 10
Cibo = 8
Rapporto qualità/prezzo = 9

Voto = 8 1/2

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