Vacanze Estive – seconda parte
Il viaggio per la Sicilia è iniziato subito male. Quando in luglio feci la prenotazione online della Caronte&Tourist calcolai di partire il giorno 12 Agosto per la Sicilia, anzichè il 13 e così abbiamo perso la nave, il biglietto, i soldi e tutto il resto della carretta. La scelta era tra pagare nuovamente il biglietto di andata oppure affrontare la Salerno-Reggio Calabria e arrivare a Taormina in moto. Bi era avvelenato. Io ero mortificato. Alla fine abbiamo deciso di ripagare il biglietto e prendere il traghetto in direzione Messina. Il viaggio si è rivelato estenuante, circondati da orde di napoletani e famiglie sguaiate trasudanti bambini chiassosi lasciati a piede libero, sessantenni con pantaloncini ascellari, puttanoni truccati in cerca di facili avventure e quant’altro di grottesco la natura umana possa mettere in circolazione. I divanetti sono stati subito occupati dagli astanti che prontamente si sono sdraiati senza ritegno occupando più spazio possibile e iniziando a ronfare a bocca spalancata. I cessi sono stati invasi da donnini in preda alla dissenteria e omuncoli sofferenti di mal di mare, rendendo le toilettes delle vere e proprie latrine maleodoranti. I bar saccheggiati, i ristoranti assaltati, il ponte assediato da branchi di adolescenti sdraiati ovunque in cerca della tintarella. L’unico posto che siamo riusciti a conquistare è stato un tavolino con delle sedie scomode e dure davanti ad un televisore che, copioso, ha iniziato a vomitare soap opera e fictions a ripetizione. Io sono riuscito ad immergermi nel mio album da disegni, mentre Bi si è inerpicato sullo schienale della sedia catturato dal tubo catodico.

Abbiamo attraccato verso le 22 nel buio e sinistro porto di Messina, dopo otto ore di traversata noiosa e snervante. Siamo riusciti a trovare la direzione per l’autostrada avventurandoci tra i vicoli del porto e ci siamo diretti verso Giardini Naxos, la nostra meta. Un amico di famiglia di Bi, ci aveva trovato un posto in un agriturismo nei pressi di Gaggi, un paesino in completo abusive style vicino Giardini; l’agriturismo che sorge solitario su un poggio nella campagna messinese è quanto di più tranquillo e delizioso la mente umana abbia mai potuto partorire. Poche camere da letto, silenzio, una bella piscina all’aperto che si affaccia sulla vallata dal quale si scorgeva anche il mare in lontananza. Il posto ideale per passare delle vacanze tranquille. Dopo una settimana di castità forzata, l’unica cosa che pregavamo era che i muri delle stanze non fossero troppo fini, perchè eravamo intenzionati ad abbandonarci ad un sesso sfrenato senza ritegno, guidati dai nostri ormoni gonfiati e incazzati come una mandria di lesbiche ululanti.



Dopo una settimana passata in Costa Amalfitana a girare in lungo e in largo, cercando di vedere tutto quello che c’era da vedere, abbiamo deciso di prendere la settimana in Sicilia come un periodo di immenso relax. I primi giorni ci siamo recati a Taormina, Castelmola, Giardini, Catania, Aci Trezza, Sant’Alessio e altri paesini (mi spiace Andrea, ma Siracusa era troppo lontana… se mai dovessi tornare, spero mi farai da cicerone), mangiando granite alla mandorla e al pistacchio con delle brioche calde anche a colazione, ma gli ultimi due giorni abbiamo deciso di rimanere a guazzo nella piscina dell’agriturismo, in completo relax, sorseggiando vino alla mandorla dal bordo della vasca. Il giorno i pochi clienti del B&B uscivano per andare a visitare i posti e tutto il personale (solo un ragazzo e una donna) si recavano nell’altro agriturismo di loro proprietà perchè il nostro era privo sia di reception sia di ristorante. Un vero e proprio paradiso tutto per noi. Così la sera del 15 Agosto abbiamo apparecchiato un tavolino accanto alla piscina: un lume di candela riversava una piccola luce soffusa sui nostri volti, facendo brillare un guizzo di bagliore vivido nei nostri occhi, che si riempivano dello scenario di una vallata lussureggiante immersa nella luce del crepuscolo; inebriati dal vino e dai sapori mediterranei del nostro piccolo pasto, ci siamo regalati, così, una seratina romantica tutta per noi. Per poi passare ad uno scenario da film hard facendo sesso in piscina. Così anche il giorno seguente. E quello dopo ancora… Spero solo che non ci siano state telecamere, altrimenti… altro che BelAmì!!!


Il viaggio di ritorno si è rivelato peggio di quello di andata. Non solo il qui presente coglione aveva sbagliato la prenotazione della Caronte&Tourist di andata… ma aveva toppato perfino quella di ritorno, calcolando di tornare il giorno prima. Bi non ha fatto una piega: si è infilato il casco e ha messo in moto, pronto a fare la Salerno-Reggio Calabria via terra. Cinquecento chilometri di curve, salite, discese, gallerie, lavori in corso, vento ghiaccio alternato a un caldo asfissiante. Devo dare ragione alla Pubblicità Progresso Disinteressata di Falcon82: la Calabria, almeno vista velocemente in moto, è davvero molto bella. Quando a sera siamo arrivati finalmente a casa dai suoi parenti nel salernitano alzando le braccia vittoriosi come Valentino Rossi al traguardo e cantando We are the champions, siamo stati accolti dal solito chiassoso, rumoroso e affettivo benvenuto degli astanti. Sfatti ma contenti. Il giorno dopo ci siamo messi nuovamente in marcia. Direzione: casa.
Le cartoline non le ho comprate, anche perchè fa tanto anni ‘80. Danix spero ti accontenterai di queste foto, dunque, sicuramente più realistiche e personali di semplici cartoline anonime, non trovi? Adesso sono nuovamente a lavoro. In vacanza stavo bene, ma sono contento di essere tornato in azienda. Ho voglia di ricominciare, di lavorare, di tornare in palestra (chè dopo un mese di pausa lo scafandro inizia a perdere di tono…). E a proposito di palestra… Miky, palesati ai miei occhi o mio assiduo lettore nonchè fantomatico compagno di palestra… almeno ci diamo mano!









