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A New Life

Ultimamente non ho molta voglia di scrivere… Ho così tante cose a cui pensare che buttare giù i miei pensieri su questo spazio diventa pesante; talmente tanti pensieri che la notte fatico a dormire come invece avrei bisogno. Sarà il letto nuovo… Già, perchè da quasi due settimane sono riuscito a lasciare il nido che mi ha cresciuto per più di trent’anni e a crearmene uno tutto mio. Ovviamente in affitto. All’inizio dell’estate mi ero ripromesso di riuscire ad andare a vivere da solo entro la fine dell’anno, così ho iniziato a cercare. Ben presto mi sono reso conto che una casa tutta per me non sarei riuscito mai a pagarmela, così ho iniziato a cercare solo una stanza. E una volta tanto il blog mi ha dato una mano. Sì, perchè proprio uno dei commentatori di questo spazio, Mikifi, mi ha informato che si liberava una stanza nella casa in cui vive, così in breve tempo sono riuscito a trovarmi una sistemazione. Certo, la stanza l’ho dovuta pulire ed imbiancare prima ancora di recarmi all’IKEA a comprare anche solo una tazzina, ma ne è valsa davvero la pena. Adesso vivo in una stanza con i mobili bianchi e le suppellettili di tutte le sfumature del bianco e del beige; farà un po’ zia, ma chissenefrega: ormai non sono più un teeneger. Questa era un’altra delle novità del periodo e spero che, entro metà ottobre, potrò avere la possibilità di scriverne un’altra ben più importante.

Posted in Del Tutto Personale, Pensieri & Parole | 34 Comments »

CanalSat, France

Pubblicità di un’agenzia francese per il canale CanalSat. Nottataccia. Buongiorno blog.

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Posted in Pubblicità | 9 Comments »

The Pussy Care

L’arte si nutre di arte. Il ché non significa scopiazzare in giro, ma semplicemnte guardarsi intorno e lasciarsi ispirare da ciò che ci circonda, sia esso facente parte della natura o dall’operato dell’uomo. Nel mio lavoro ogni giorno dedico un’oretta a navigare nella rete in cerca di siti fighi che possano stuzzicare la mia fantasia e, soprattutto, che mi mostrino le mode del momento in campo di grafica, tanto per non rimanere indietro. Stamani mi sono imbattutto nel sito Shave the Pussy, tradotto letteralmente in Rasa la topa. Un sito che, dal punto di vista di action script di Flash è fatto benissimo e che ha come scopo la vendita di prodotti di bellezza per la cura della Pussycat, il tutto incentrato sul divertimento di poter creare il proprio triangolino a nostro piacimento, grazie a pettine, rasoio e forbice. Un vero spasso.

Posted in Absurd, I Love Trash! | 22 Comments »

Echecazzo!

Ho appena scoperto che quella vacca di Madonna ha fatto il sito uguale al mio.

O sono avanti io, o è messa male lei… Speriamo la prima.

Posted in Graphic Violence | 27 Comments »

Ho Bisogno di una Svolta

Cerchiamo di ridare un tono meno frociarolo e più “diario online” a questo blog, ché ultimamente sta diventando la succursale di Spetteguless con tutti i suoi pacchi e contropacchi (il “ché” accentato, lo dico per coloro a caccia di orrori ortografici, è voluto perchè in questo caso sostituisce la parola “perché”, ve possino). Ultimamente sono piuttosto impegnato, lavorativamente parlando. Dopo mesi e mesi di lavoro, la maggior parte buttato via, sono finalmnte riuscito a portare a termine il mio sito personale, il mio portfolio di lavori online. Avrò fatto circa una trentina di versioni, sia del logo, sia del sito, ma ogni volta non riuscivo a farmeli proprio piacere. Chissà come mai quando si crea per gli altri, spesso l’idea migliore viene quasi subito, mentre quando si crea per sé stessi, non ci si riesce mai ad accontentare. Fatto sta che alla fine ho optato per l’immagine che vedete qui sotto: un sito completamente in flash, fresco e colorato. Ho voluto immaginare che dalle mie mani, dalla mia persona, si sviluppasse una creatività incontenibile rappresentata da questa fiumana di colori ed effetti grafici che fa comporre tutto il portfolio di lavori.

E questa è una delle novità, e spero mi possa servire a lanciarmi sul mercato del lavoro e della pubblicità lontano da Firenze. Negli ultimi giorni, lavorare nella mia azienda sta diventando un po’ pesante, perchè mi hanno relegato a produrre cartoons in serie, vista la mia attitudine alle animazioni; e la maniera pressante con la quale mi si richiede di realizzarli mi fa sentire soffocato in una morsa opprimente della quale non vedo alcuna fine. Ed ogni giorno è uguale al precedente, e tutto questo non fa altro che ucciderti dentro, a poco a poco, come un distillatore che giorno dopo giorno ti inietta del veleno dentro. Ieri, in aggiunta al cartone del ladro che è tanto piaciuto, se n’è aggiunto un altro: un cupido con gli occhiali a culo di bottiglia, talmente maldestro che alla fine ne prende sempre di santa ragione per gli errori che commette. Funzionerà? mah… staremo a vedere. Ho bisogno di una svolta.

Posted in Graphic Violence, Pensieri & Parole | 32 Comments »

Evian

Ier sera ho avuto una folgorazione. E un mancamento. Vi dico solo l’ambientazione, poi vi lascio immaginare per un po’: la doccia della palestra.

L’ultima volta che ho sgranato gli occhioni è stato alle olimpiadi, di fronte all’esibizione di Alexander Despatie (alcune sue foto QUI, QUI e QUI), e per la prima volta ho seguito un tuffo millesimo di secondo per millesimo di secondo, giù fin dentro l’acqua e oltre, perchè di fronte a cotanta generosità fornita da Madre Natura non ci si può voltare indietro. Tra l’altro ho scoperto che ha anche un blog, il quale ho spulciato in lungo e in largo per scoprire qualcosa di più su di lui. Come? mi stai chiedendo se sia gay? I don’t think so, honey!

Ieri sera, per la seconda volta consecutiva nel giro di pochi mesi, ho avuto un’altra visione ultraterrena, stavolta meno virtuale della precedente, proprio a mezzo metro da me. In doccia. Bel viso con un espressione un po’ stronzetta, bel fisico palestrato ma non troppo e leggermete definito, e un tatuaggio giapponese un po’ equivoco situato proprio sul fondo schiena. Ma la sua dote migliore la si può notare quando è rivolto verso di te, tanto da guadagnarsi il soprannome che fa da titolo proprio a questo post.

Buongiorno. Ho delle novità importanti, ma ogni cosa a suo tempo.

Posted in Boys, You'r so Gay | 39 Comments »

Ian Somerhalder

Mi è capitato a tiro questo film del 2002, “Le regole dell’attrazione”, nel quale uno dei protagonisti è Ian Somerhalder, la versione più maschile di Zac Efron. In questo film, tra l’altro, interpreta un ruolo gay, e lo possiamo vedere esibirsi davanti ad uno specchio completamente in mutande e apprezzarne le qualità nascoste.

Preso dalla curiosità sono andato a sbirciare su internet alla ricerca di qualche notizia o immagine in più. Ed è saltata fuori la sequenza hot dell’ultimo film interpretato da lui come guest star, “Tell me you love me” in cui il giovane Ian mostra molto di più di una semplice sagoma intravista da sotto le mutande.


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Posted in Boys, You'r so Gay | 30 Comments »

La Reginetta Detronizzata è Tornata

Si è presentata agli MTV Video Music Awards sobria (e questo è già un gran passo avanti) e con un abitino sbrilluccicante di tre taglie sotto, ed è stato un successone. Finalmente Britney Spears è tornata a far parlare di sé in positivo, dopo aver assistito per mesi alla sua tragica, quanto commiserevole, autodistruzione. Tre le statuette vinte dalla bionda extensionata con il suo singolo Piece of Me: video dell’anno, miglior video pop e miglior video per un’artista femminile. La cantante ha confessato “Sono sotto shock!” al momento della premiazione, e diciamolo, lo siamo pure noi: in fondo non è del tutto sbiadita la sua disatrosa performance dello scorso anno in cui appariva decisamente fuori luogo, obesa e ubriaca. Welcome back, Brit!

Posted in Lo Spettacolo | 20 Comments »

Blogger’s Calendar 2009

E poi non dite che non vi avevo avvertito per tempo, quando invece ho buttato giù l’idea a Marzo! Il tempo sta scadendo. A tutti i ritardatari che mi hanno inviato una email con su scritto “Si, lo voglio”, e non stiamo parlando della mia mano davanti a Dio (poveretti, non sapete in che guaio vi caccereste), ma della vostra richiesta a voler partecipare al concorso del Blogger’s Calendar 2009, vorrei ricordare che il termine ultimo per l’invio delle proprie fotografie che potrà darvi accesso alle alte sfere della Z-Blogosfera e consegnarvi alla Storia come “quello che è comparso sul calendario”, sta per scadere.

Inizialmente avevo messo come ultimo termine il mese di Luglio col bene che ti voglio, ma visto che qualcuno sta ancora aspettando il momento migliore per farsi una foto manco si trattasse di un investimento in Alitalia, ho deciso di prorogare la scadenza alla fine di Ottobre.

Cioè esattamente fra due mesi.

Alla fine di Ottobre sapremo chi sarà stato selezionato per restarsene appeso mezzo nudo, ma anche no, sopra il letto di coloro che vorranno acquistare il calendario. Per adesso voglio continuare ad attendere di ricevere tutte le foto che mi son state promesse, poi finalmente sapremo chi saranno i dodici fortunati che si potranno gongolare all’idea di poter apparire su un calendario vero e proprio. Affrettatevi, dunque, perchè l’iniziativa sta per scadere, e ricordatevi che se voi non siete interessati a partecipare, magari un vostro amico si: quindi spargete la voce!

Posted in Bloggers Calendar | 22 Comments »

Reazioni Inconsuete

Che poi uno dice che oggigiorno non bisogna meravigliarsi più di niente. Come in questa foto, ad esempio. Lui è Tyson Beckford, uno dei modelli più belli e strapagati di Hollywood, il quale ultimamente sta conducendo Make me a Supermodel, un programma televisivo amerregano e che, casualmente, in questa foto perde l’asciugamano davanti a Jackie Frank, uno dei giudici della stessa trasmissione, ma della versione Australiana. La reazione di lei mi lascia un po’ perplesso, e mi chiedo in quanti si sarebbero voltati dall’altra parte con aria disgustata vedendosi cotanta meraviglia al proprio cospetto. E soprattutto in quanti avrebbero resistito a parlargli guardandolo in viso senza far scivolare lo sguardo giù, giù, sempre più giù verso la selva oscura dei desideri. Anche solo per curiosità.

Come anche ieri sera. Me ne stavo bel bello a sedere in macchina con la faccia appiccicata al vetro del finestrino come fanno i bambini (o i cani…), mentre Bi sfrecciava nel traffico fiorentino in cerca di un ristorante. Giunti intorno alla Fortezza da Basso in genere il traffico rallenta sempre un po’, causa semafori, lavori perennemente in corso, turisti e puttane.

Ieri, stranamente, era congestionato. Sarà che in questi giorni alla Fortezza c’è la festa dell’Umidità, come la chiamo io, o “il PD in Festa” come viene chiamata ora. Che poi, secondo me, siamo pure l’unico paese al mondo in cui i partiti organizzano feste di paese (ma sicuramente su questa cosa verrò smentito). Comunque… l’auto si è fermata e un bus ci è scivolato accanto molto lentamente, facendo sì che la mia attenzione potessere essere catturata dal monitor che si trovava a bordo del mezzo pubblico. Ero così impegnato a guardare il monitor che non mi ero reso conto che il conducente del bus mi stava fissando, mentre con le punte riunite delle dita della mano mi faceva il tipico gesto civile italiano a mo’ di “che cazzo guardi?”.

Può sembrare strano che un conducente di autobus si prenda la briga di fare lo spaccone durante il servizio, o almeno per me lo è… quindi non dovrebbe meravigliare la mia non-reazione. Con uno sguardo a metà fra l’allocco e il fumato peso, sono rimasto a contemplare quella faccia come fosse l’apparizione della Madonna a Fatima, cercando di riattivare le mie sinapsi e convincermi che quel che stavo guardando non era frutto della mia immaginazione, e che neanche mi trovavo sul set di Scherzi a Parte. Che poi l’autista era pure niente male a guardarlo bene… Non contento, l’autista ha aperto pure il finestrino per gridarmi “Oh ma che cazzo voooi??? che seguiti? ti fo’ un culo così!!!” che tradotto dal gergo fiorentino significa più o meno “gentile ragazzo, vedo che stai fissando il mezzo che sto guidando, mi chiedevo cosa avesse catturato la tua attenzione”.

Sarà che ero stanco e affamato come il piccolo Remì, sarà che la situazione mi pareva così surreale da costringermi a dare una capocciata sul finestrino per convincermi di non avere un’allucinazione, ma al tipo sono riuscito solo a sussurrare da dietro il vetro, e neanche troppo convinto, “Ma chi ti caga…?”.

E poi ci si stupisce quando delle liti tra condomini finiscono in tragedia! mah…

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