
Che poi uno dice che oggigiorno non bisogna meravigliarsi più di niente. Come in questa foto, ad esempio. Lui è Tyson Beckford, uno dei modelli più belli e strapagati di Hollywood, il quale ultimamente sta conducendo Make me a Supermodel, un programma televisivo amerregano e che, casualmente, in questa foto perde l’asciugamano davanti a Jackie Frank, uno dei giudici della stessa trasmissione, ma della versione Australiana. La reazione di lei mi lascia un po’ perplesso, e mi chiedo in quanti si sarebbero voltati dall’altra parte con aria disgustata vedendosi cotanta meraviglia al proprio cospetto. E soprattutto in quanti avrebbero resistito a parlargli guardandolo in viso senza far scivolare lo sguardo giù, giù, sempre più giù verso la selva oscura dei desideri. Anche solo per curiosità .

Come anche ieri sera. Me ne stavo bel bello a sedere in macchina con la faccia appiccicata al vetro del finestrino come fanno i bambini (o i cani…), mentre Bi sfrecciava nel traffico fiorentino in cerca di un ristorante. Giunti intorno alla Fortezza da Basso in genere il traffico rallenta sempre un po’, causa semafori, lavori perennemente in corso, turisti e puttane.
Ieri, stranamente, era congestionato. Sarà che in questi giorni alla Fortezza c’è la festa dell’Umidità , come la chiamo io, o “il PD in Festa” come viene chiamata ora. Che poi, secondo me, siamo pure l’unico paese al mondo in cui i partiti organizzano feste di paese (ma sicuramente su questa cosa verrò smentito). Comunque… l’auto si è fermata e un bus ci è scivolato accanto molto lentamente, facendo sì che la mia attenzione potessere essere catturata dal monitor che si trovava a bordo del mezzo pubblico. Ero così impegnato a guardare il monitor che non mi ero reso conto che il conducente del bus mi stava fissando, mentre con le punte riunite delle dita della mano mi faceva il tipico gesto civile italiano a mo’ di “che cazzo guardi?”.
Può sembrare strano che un conducente di autobus si prenda la briga di fare lo spaccone durante il servizio, o almeno per me lo è… quindi non dovrebbe meravigliare la mia non-reazione. Con uno sguardo a metà fra l’allocco e il fumato peso, sono rimasto a contemplare quella faccia come fosse l’apparizione della Madonna a Fatima, cercando di riattivare le mie sinapsi e convincermi che quel che stavo guardando non era frutto della mia immaginazione, e che neanche mi trovavo sul set di Scherzi a Parte. Che poi l’autista era pure niente male a guardarlo bene… Non contento, l’autista ha aperto pure il finestrino per gridarmi “Oh ma che cazzo voooi??? che seguiti? ti fo’ un culo così!!!” che tradotto dal gergo fiorentino significa più o meno “gentile ragazzo, vedo che stai fissando il mezzo che sto guidando, mi chiedevo cosa avesse catturato la tua attenzione”.
Sarà che ero stanco e affamato come il piccolo Remì, sarà che la situazione mi pareva così surreale da costringermi a dare una capocciata sul finestrino per convincermi di non avere un’allucinazione, ma al tipo sono riuscito solo a sussurrare da dietro il vetro, e neanche troppo convinto, “Ma chi ti caga…?”.
E poi ci si stupisce quando delle liti tra condomini finiscono in tragedia! mah…
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