Ora Si che Mi Sono Rovinato la Reputazione #2
Diciamolo: le cose o si fanno bene oppure non si fanno. Se mi devo mettere in ballo per fare una figuraccia, tanto vale non farlo neanche, no? Per questa serata di Carnevale, quindi, ho voluto pensare ad ogni minimo dettaglio, perchè la voglia di sentirmi gridare da lontano “Oh bella topaaaaa!!!” da due tamarri in una macchina in corsa va oltre ogni limite dell’immaginazione. Soprattutto quando si è finocchi e un po’ narcisi come me. Quindi, oltre al vestiario che, come premesso, era da squinzia superchìc, ho voluto darci dentro anche col trucco&parrucco, cominciando proprio da questa: una scialba e liscissima parrucca biondo-zoccolone-ucraina con un’orribile divisa centrale messa in posa per tre giorni con bigodini e tonnellate di lacca ecologica (perchè con la quantità emessa in tre giorni avrei aperto un secondo buco nell’ozono) affinchè prendesse le sembianze delle extension della Ventura Nazionale (o di Madonna ai tempi di Hung Up) e un corso intensivo di trucco seguito su YouTube per due giorni consecutivi grazie ai tutorial di Clio, una Makeup Artist italiana.
Era stata organizzata anche una cena per un totale di una ventina di persone, poi saltata per mancanza di adesioni, così il tutto si è svolto nella sola serata del dopocena.
Io e il mio amico Dany ci ritroviamo a casa mia per prepararci. I miei coinquilini rimangono shockati quando li salutiamo sorridenti e ci vedono uscire di casa vestiti come due battone. Per strada l’adrenalina è alta, quindi carichiamo la musica a palla e, dandoci dentro di brutto col clacson, starnaziamo come due galline ad ogni passante, ridendo fino alle lacrime nello scorgere le loro facce perplesse. Praticamente du smandrappate allo sbaraglio!

Riusciamo a trovare parcheggio in una viuzza stretta stretta del centro di Firenze, proprio dietro Santa Croce e qui inizia il vero divertimento: una coppia di ragazzi in macchina ci passa accanto e si ferma: “Ciao ragazze, che si dice?”. Beh, un modo nanche tanto cafone per attaccar bottone.
Mi giro.
I due rimangono impressionati e uno di loro, per la serie Vive la finesse! sbotta: “Cazzo ragazzi! ci siam fermati perchè s’era visto due belle tope…!!!” I due ci offrono un passaggio che cordialmente rifiutiamo, e ci avviamo verso il luogo dell’appuntamento.
La serata prosegue alla grande. In centro si è creato un enorme corteo di gente mascherata che urla festosa e segue una specie di banda: fumogeni rossi si levano in lontananza alla testa del corteo. E’ festa grande! Ovunque vedo sguardi sbalorditi e sorrisi aprirsi al mio passaggio: richieste di fotografie e apprezzamenti a profusione mi confermano quanto ho pensato guardandomi allo specchio: Ahò sò phigaaa!!! Però non so come mai, ma inizio a parlare come Veronika, il chè non è proprio chìc… Ci infiliamo in un pub/disco frequentato da americani e iniziamo i nostri show, con Checco vestito da partoriente che ogni tanto si accascia a terra urlando per le doglie. Spassosissimo. La serata va avanti finchè uno del mio gruppo, che onestamente non conosco, s’è ubriacato talmente tanto da diventare molesto e i buttafuori di colore lo scaraveno fuori dal locale.
Io, ormai con i boccoli mosci e il trucco sfatto, alle 2.00 rientro a casa con due piedi gonfi come due zamponi di vacca, e dopo essermi tolto tutto il trucco, l’unica cosa che riesco a pensare è: Io vorrei tanto sapere chi cazzarola è quel misogeno che ha inventato i tacchi, va’mmorì ammazzato…










