Cuore di Mamma
Ho ricevuto un commento ad un mio post e, anzichè rispondere come di consueto, ho preferito creare questo post… anche perchè la risposta stava diventando lunga come il Concilio Vaticano II. Il commento diceva:
“Mia figlia ha fatto lo IED, è art. director junior: mi sapresti dare qualche indicazione per un lavoro? abita a Lecco – Chiara.”
Chiara… posso immaginare come una mamma possa sentirsi nei confronti di una figlia che ha appena terminato la scuola e non ha ancora un posto nel mondo. L’apprensione e il desiderio di vederla collocata e sistemata diventa quasi una religione da perseguire neanche se lo si facesse per sé stessi. Già una volta, alle poste, la signorina al di là del banco, avendo capito che perdo il mio tempo nel campo della grafica, mi chiese se potevo sistemare suo figlio che aveva appena finito la scuola d’arte, magari dandogli delle ripetizioni serali o semplicemente fcendolo stare seduto accanto a me mentre lavoravo a casa. Mi ha fatto molta tenerezza quella donna, in apprensione per il futuro incerto del figlio.
Purtroppo io non ho risposte da darti, non ho un posto vacante da affidarle e non saprei cosa dirti. L’unica cosa è provare a mettere curricula ovunque.
Mi fa un po’ sorridere, però che appena uscita dalla scuola, si definisca già Art Director Junior senza passare da quello stato di limbo lavorativo denominato “gavetta”. Fare l’art director non significa solamente avere gusto e avere soluzioni grafiche preconfezionate (perchè quelle che ti forniscono allo IED sono tutte un po’ così, originali ma non adatte al mondo reale perchè dispendiose/impersonali) pronte da sfornare all’occasione giusta, ma significa avere l’esperienza per poter gestire un lavoro dalla A alla Z, passando dalla gestione dei collaboratori alle problematiche legate al colore nella stampa, alle fustelle, alle grammature della carta, e tante altre piccole grandi cose che fanno di una persona un professionista competente ed affidabile.
Il mio suggerimento è, dunque, di definirsi una grafica in gamba che, con voglia di lavorare ed apprendere, abbia voglia di mettersi in gioco ed iniziare a scalare questo grattacielo partendo dalle fondamenta. Senza usare l’ascensore.





dicembre 15th, 2009 at 11:56
cambia settore fin che sei in tempo
questo è il mio consiglio :!
dicembre 15th, 2009 at 15:20
Anche il mio nipotino è grafico in gamba
si è fatto tutto da solo
non ha chiesto una mano anche quando aveva capito che il foglio non gliel’avrei buttato!!!!
Oggi mi ha chiesto un foglio, una penna e ha incominciato a scarabocchiare ovunque, finchè non ha stropicciato il foglio… e poi si è alzato dalla sedia ed è andato in cucina e ha buttato il foglio nel secchio dell’immondizia
In ogni cosa ci vuole sempre tanta forza di volontà, anche quando la strada è lunga e tortuosa…
dicembre 16th, 2009 at 00:23
Una buona scuola non ha senso senza una grande voglia di mettersi in gioco e migliorarsi.
Bel consiglio e soprattutto bella la grafica natalizia!
dicembre 16th, 2009 at 04:02
penso sia uno dei commenti + belli che abbia mai letto, esprimeva sincerità ma soprattutto una gran forza d’animo, è come se avessi scritto un pò la tua vita in quel frangente k ora ti suona tanto familiare nella vita di quella ragazzina….complimenti gip! sei un grande solo x questo!
bacio anto
la grafica natalizia è perfetta!anche il taglio della foto
ps.non prendermi x matto ma seguo da un paio di anni il tuo blog oramai è nei preferiti e quando posso ci dò uno sguardo
mi rilassa!
dicembre 17th, 2009 at 16:37
Grande Gips!! Che ridere.
dicembre 17th, 2009 at 18:37
io ho un amico allo ied di cagliari.. sta facendo i biglietti di natale……… vuoi assumerlo? lol
dicembre 18th, 2009 at 23:24
Come sempre accade, l’esperienza insegna. Partire dal basso ma puntando in alto
d.
dicembre 19th, 2009 at 22:24
Concordo nel dire che appena usciti dalla scuola bisogna essere un po’ umili e adattarsi anche a lavori semplici cercando di imparare il piu’ possibile… ma non parlerei di “gavetta”:
1) fa terribilmente vecchio
2) sembrerebbe giustificare lo sfruttamento dei giovani che si sta diffondendo sempre piu’, soprattutto in questo momento di crisi: lavori a 200 euro al mese, stage interminabili e orari fino alle 20 (quando va bene).Questa “gavetta” proprio non mi sembra corretta.
Baci
gennaio 21st, 2010 at 18:23
Sei di Lecco? Prova alla rete televisiva locale Tele Lecco!
febbraio 9th, 2010 at 15:00
Concordo con chi ha suggerito di cambiare immediatamente settore…
Concordo anche quanto hai detto sul finale… fustelle, colori, font, e affini sono una gran rottura di coglioni!
…
Sulla condizione degli art ci sarebbe un libro da scrivere… a partire dalle assurdità che vengono dette dai clienti…