Mamma li Turchi!

Appena rientrato da Istanbul. Si perchè dopo che Bi è rientrato da Parigi, abbiamo fatto baracca e burattini e siamo volati in Turchia. Ad attenderci vento, neve e un freddo polare… quando si dice “un tempo di merda”… ma considerando che la Turchia in questo periodo dell’anno è sempre molto piovosa, direi che abbiamo avuto un gran culo. Prossima volta che deciderò di tornare in questo paese dovrò ricordarmi di farlo in momenti metereologici meno ostici però, visto che era davvero difficile perfino usare la macchina fotografica. E io che credevo di andare in terre aride e desertiche, manco fosse il Marocco…

La nostra vacanza in breve:
Sveglia alle 6.00 del mattino per la prehiera.
Su ogni torre di ogni moschea sono presenti diversi altoparlanti dai quali ogni “sacerdote” pronuncia la sua preghiera per arrivare anche a coloro che non possono recarsi in un luogo di culto. La prima preghiera inizia alle 6.00 per poi susseguirsi in determinate ore successive nell’arco della giornata. Peccato che a quell’ora del mattino nessuno, credo, riesca a recarvisi. Noi avevamo l’albergo sotto una moschea con gli altoparlanti puntati sulla finestra della nostra camera, fate voi…


Visita alle moschee.
Per entrare nelle moschee bisogna togliersi le scarpe. Immagino che, oltre ad evitare di sporcare i magnifici tappeti che ricoprono interamente la superficie interna, sia soprattutto una questione di rispetto assoluto per il luogo di culto, tant’è che fuori ogni moschea ci sono dei lavabi specifici per lavarsi i piedi che i turchi utilizzano regolarmente, anche con temperature rigide come quelle di questo perdiodo. Coraggio, devozione o follia, solo loro potrebbero rispondere… ; per noi estranei hanno messo a disposizione dei sacchetti di plastica in cui mettere le nostre scarpe evitandoci di farsi la lavanda dei piedi per entrare. Peccato che fuori il vento il freddo e la neve rendessero bagnato il terreno su cui bisognava togliersi le scarpe, dovendo camminare così sull’umido prima di entrare, li possino… Ne abbiamo viste tre di moschee… le altre ho preferito apprezzarle dall’esterno.

I bazaar.
Era davvero interessante camminare al freddo e al gelo come il Bambinello tra le bancarelle innevate con gli oggetti tutti coperti per proteggerli dalle intemperie, camminando in stradine tortuose piene di fango e di facciaccie brutte che ti scrutavano e chiamavano da ogni dove per cercare di venderti qualcosa. Davvero una goduria… Fortuna che esiste il Gran Bazaar che è completamente al coperto, molto grande, con volte meravigliosamemente decorate nello stile turco. Peccato averlo scoperto solo l’ultima mattina per quindici minuti…

I turchi.
Tutti estremamente gentili e disponibili direi, e per una volta tanto non sono sarcastico. I mercanti sono anche fin troppo gentili, della serie che ti chiamano in tutte le lingue pur di farti avvicinare alla loro merce; per non parlare dei tassisti, che ti chiamano dai finestrini, ti suonano il clacson, ti sfanalano nella speranza che che tu, turista sfinito, possa voler trovare ristoro dietro i seggiolini del loro mezzo di trasporto. Se avessero avuto un lampeggiante userebbero pure quello! Donne col velo in testa ne abbiamo viste poche: credo d’aver capito che sia solo la minima parte della popolazione turca, i cosiddetti curdi, ad avere “l’obbligo” del velo.
Per quanto riguarda gli uomini sono piuttosto simili a noi. Di boni, onestamente, pochi… più che altro i turchi sono manzi!





febbraio 1st, 2010 at 11:08
In turchia??? certo che quando sparisci fai sul serio te…
Ma è vero che la circoncisione è fortemente in calo tra i nati dopo il 1980 nei quartieri suburbani del nord?
febbraio 1st, 2010 at 11:21
E che è Massi? Si sarà mica messo a fare il censimenti dei piselli turchi??
febbraio 1st, 2010 at 11:23
@ Massi Si esatto! essendo la parte più civilizzata sta pian piano sparendo quest’usanza… a favore dello sbiancamento dell’ano però.
@ EnricoNo…?
febbraio 1st, 2010 at 11:50
uhmmm…interessante…
di questo passo però chissà quando arriveranno ai piercing sul frenulo..
febbraio 1st, 2010 at 14:09
Che attenti antropologi che siete!!
febbraio 1st, 2010 at 15:01
Io voglio sapere in che moschea hai fatto la quinta foto, quella delle lampade. Bella davvero. Mi hai fatto voglia di tornare a Istanbul!
febbraio 1st, 2010 at 17:43
davvero un bel post, molto interessante. è sempre bello leggere i racconti di viaggi in posti nuovi.
la prossima volta però la foto di un paio di turchi nudi è d’obbligo (per motivi puramente documentaristici, è ovvio)
febbraio 1st, 2010 at 18:01
ti rispondo io watkin: quella non è una moschea, ma un negozio di lampade del bazar!!! dico bene gipris? mi sa che abbiamo calpestato le stesse mattonelle a istanbul. io però ci so stato ad agosto, mica con i moon-boot!!
febbraio 1st, 2010 at 18:56
mi pare che il lavaggio (piedi, mani, braccia, collo, faccia) sia un precetto obbligatorio prima della preghiera. una purificazione.
ovviamente se non c’è acqua a disposizione, possono usare altro, come la sabbia, e forse addirittura in casi estremi mimare semplicemente il gesto. se non mi sbaglio.
febbraio 1st, 2010 at 18:57
Deve essere proprio una città affascinante, almeno così sembra dalle foto e dai racconti di tutti quelli che ci vanno.
PS: Mi piace molto la categoria “manzo”.
febbraio 2nd, 2010 at 02:05
Istanbul è una bella città… Santa Sofia/la moschea blu l’avete vista?
)
Ad ogni modo, dubito che ci andrò mai… ho sangue greco nelle vene… NON MI AVRETE MAI!!! TTTURCCCHI!!!!
(A costo di dormire col coltello sotto il cuscino!!! :p )
(Sto vedendo delle clip del “grosso grasso matrimonio greco”!
febbraio 2nd, 2010 at 12:43
@ Watkin Ha ragione Oscar, l’ho fatta nel Gran Bazaar presso un mercante di lampade.
@ Roccia Caspita! mica potevo portare la macchina fotografica anche in quei momenti
@ OscarGiustissimo!
@ BybCredo sia esatto. Difatti l’uomo che ho fotografato ha iniziato a lavarsi dapprima il collo, il viso e le mani con quell’acqua gelida!
@ Sig.Ponza Si, molto particolare direi…
@ FrankAvevamo l’albergo sotto la Moschea Blu… sveglia obbligata alle 6.00…
febbraio 3rd, 2010 at 01:59
A quando un post su circoncisione sì circoncisione no?
febbraio 3rd, 2010 at 12:06
dai adesso voglio sapere la differenza tra bono e manzo
febbraio 3rd, 2010 at 13:07
@ AtenaH E’ già in progetto
@ Findarto Il bono ha viso e corpo perfetto, tipo il pornoattore FIORENTINO Bruno Boni http://www.youtube.com/watch?v=1vjldDchxNI oppure l’insuperabile Chris Evans… mentre il manzo ha un viso tra il normale e il bello… e un fisico grosso ma con un po’ di pancetta oppure tarchiatello, sai… questo è il MANZO
febbraio 3rd, 2010 at 13:35
Cioè.. per te Bruno Boni ha un viso perfetto?
febbraio 3rd, 2010 at 13:57
Beh dai, dimmi che è brutto scusa! può risultare simpatico o meno ma obiettivamemte non lo si può definire brutto…
febbraio 3rd, 2010 at 15:38
Ah ecco, mi pareva troppo affollata
febbraio 3rd, 2010 at 19:19
ma….è lo stesso bruno boni che esce a me cliccando sul link?!?!?
allora diciamo che pure la perfezione è un concetto soggettivo…