Processo a Gipris: tutta la verità

Bene. Siamo arrivati alla conclusione di questa manfrina messa in scena dallo psicopatico possessore di ’sto blog per mostrare quanto un’accusa simile possa avermi scosso e turbato, alla faccia di chi insiste a dire che ho poca sensibilità. Tiè! Adesso mostrerò le cose come stanno, e vorrei che voi che state leggendo, possiate fare da giuria popolare. Il vostro verdetto lasciato sui commenti decreterà la mia sorte. Come la sciocca Alice in Wonderland, mi presento al cospetto della Corte di Giustizia per subire il processo fantoccio di cui si conosce già il verdetto finale. Cominciamo.
Le cose dette in una sera
stanno nella tua coscienza
la tua parola più sincera
comunque ti salverà
I Fatti. Il colloquio incriminato
Ore 18.30 Uscendo dall’azienda, avviandoci alle rispettive auto. Un minuto di tragitto.
Collega. …e poi questa è stata una settimana un po’ agitata per me…
Gipris. Come mai?
C. Beh io e il mio ragazzo siamo stati un po’ in apprensione perchè ho avuto dei ritardi… t’immagini se fossi stata incinta? Siamo stati tesi come corde di violino fino a ieri quando ho capito che non lo ero ahaha!
G. Vabbè, al massimo avresti potuto abortire, anche perchè alle prime settimane non si può parlare ancora di vita… oltretutto non sareste stati neanche in grado di potervelo permettere in questo momento se non sbaglio…
C. No no, per carità… probabilmente avrei abortito… però onestamente a farmi aspirare… boh, non so…
G. Beh, dai, al massimo avresti goduto su quel lettino! ahaha!
Ci separiamo e ognun per la sua strada.
La parola all’accusa.
Gipris mi ha deluso fortemente! tirando fuori una battuta così bassa, così volgare, così fuori luogo, che da lui non mi sarei mai immaginata! “Avresti goduto a fartela aspirare…” Ma cosa ne sa lui di come si può sentire una donna quando avvengono queste cose! che ne sa lui se mi sia già successo in passato e cosa abbia provato, o se è successo ad una mia amica… Se fosse stato più intelligente non avrebbe tirato fuori quella grezzata! Io non so con che tipo di persone lui abbia a che fare, ma dalle mie parti non è così che ci si comporta nei rapporti interpersonali! Ha confermato l’idea che mi ero fatta di lui il primo giorno… e in tutti questi anni non ha mai fatto niente per migliorare il nostro rapporto! E poi… sono tre anni che lavoriamo insieme… mai una volta che lui abbia raccontato di se, della sua vita, delle sue cose! Mi sono illusa che con lui mi potessi aprire, invece mi sono dovuta ricredere! vorrà dire da adesso in poi i nostri rapporti saranno prettamente di lavoro!
Bisogna metterci la faccia
che tu non voglia o che ti piaccia
bisogna metterci la faccia
qualunque cosa tu dica o tu faccia
La parola alla difesa.
Come avevo già dichiarato, la mia voleva essere solo una battuta per sdrammatizzare il tutto, giacchè alla fine non era realmente successo niente (solo un ritardo e comunque la faccenda si era risolta felicemente la sera prima) e desideravo chiudere l’argomento con un sorriso. Niente di più. Se io sono stato poco intelligente a tirare fuori una battuta fuori luogo, lei è stata poco intelligente a non capire che si trattava solo di una battuta, anche se brutta o stupida.
Per quanto riguarda l’accusa sul non aver mai fatto niente per migliorare i nostri rapporti, posso dimostrarle che non è vero: io dopo un anno di lavoro al suo fianco, mi rendevo conto di venire trattato con sufficienza… e di conseguenza anche io la trattavo allo stesso modo. Finchè non ho analizzato il tutto e mi sono reso conto che, fin dall’inizio, inconsapevolmente, mi sono posto male nei suoi confronti (a causa di una battuta sciocca anche lì). Mi sono dunque messo in discussione e ho capito che il problema ero io, e infatti cambiai atteggiamento… e di conseguenza anche lei, migliorando il tutto. Ovviamente gliene parlai e lei (e anche il suo ragazzo che era presente) ne rimase compiaciuta. Ma un suo difetto è quello di avere i paraocchi… in tutto, anche sul lavoro: se si fissa su una cosa, è quella senza possibilità di riscatto (come qualche giorno fa che si è impuntata su una cosa grafica mentre tutti gli davano contro, ammettendo di non aver neanche letto la documentazione allegata).
L’ultima accusa… non parlo mai di me. E’ vero, sono una persona riservata sul lavoro e preferisco lasciare fuori la mia vita privata. Ma in questo che male c’è?
Si può infrangere la legge
ma non c’è un make-up per l’anima.
Ora tocca a voi signori della Giuria. Emanate il vostro verdetto.





settembre 25th, 2007 at 10:26
La battuta è stata infelice: anche se la cosa si era risolta con un nulladifatto potevi avere più tatto.
Certo che lei avrebbe dovuto capire che era stata pronunciata solo per “leggerezza”.
Con una chiacchierata a 4-occhi la mattina dopo non si sarebbe arrivati a tanto.
Perciò vi condanno entrambi a 150 ore di servizi sociali: dovrete spazzare le strade di NYC insieme a Boy George e Paris Hilton.
settembre 25th, 2007 at 11:27
Bah… è difficile giudicare chi sia il colpevole o meno… lei cercava di dirti qualcosa di personale della sua vita, magari pretendendo parole di supporto invece di una battutina, e cosi è scattato in lei una rabbia repressa buttando fuori tutto quello che pensava del vostro rapporto di colleghi. Purtroppo l’unica causa è che tu sei riservato, purtroppo certa gente cerca il primo passo dall’altra persona invece di darlo lei stesso…tu non l’hai fatto, e nemmeno lei, quindi è andato avanti cosi portando rabbia e rancore di un rapporto di lavoro davvero pesante. Anch’io magari se lavoro anni con una persona, non la cago e niente, e neanche lui, e nessuno fa niente per migliorare la situazione, dopo scoppio… è una palla cosi
settembre 25th, 2007 at 11:29
Quindi per me siete colpevoli entrambe…
Chi semina, raccoglie…
settembre 25th, 2007 at 11:38
Mamma mia (inteso come esclamativo!) ma questa è una cosa seria! altro che SpyStory, Vallettopoli o scandalo Merolone. Qui ci starebbe bene un bel libro “Le Confessioni di Gipris. La vera storia.”!!!! EHhehehe…
Danix
settembre 25th, 2007 at 11:39
Valè cosa avrei dovuto raccontare? guarda che ho sempre fatto il carino e gentile con lei, e nel limite del possibile, ho sempre raccontato qualcosina… ovvio di Bi non sa niente. Non sa dove vado a ballare, ma con questo? Vivo con i miei e non ho cene entusiasmanti da raccontare come fa lei, nè cmq posso raccontare di quelle sfrante delle mie amiche!
settembre 25th, 2007 at 12:18
FORUM -rete 4-
Metto la pietra nel cestino della collega.
Credo che se Gipris fosse stato più coerente avrebbe dovuto avere sempre un comportamento distaccato con lei, poco confidenziale come lui ritiene giusto sia tra colleghi.Quindi questa battutta decisamente troppo “da amici” ha spiazzato la collega.Quindi bisogna imparare a controllarsi nel momento in cui non sappiamo con chi abbiamo a che fare…
PS: anche a me è capitato di fare una battuta molto simile su una questione delicata di gravidanza. Ho perso questa “amica” e mi dispiace , ma ho imparato a frenare di molto la mia lingua…
settembre 25th, 2007 at 14:51
Basta Gipris!!! cambia argomento o fai come me, stamani sono entrato in ufficio (premetto che lavoro in un ufficio di 2 donne e 9 uomini, 3 dei quali in stanza con me, 2 di questi padri di famiglia)ed ho esordito con l’ennesima espressione nel silenzio delle 8:00 di mattina: “uff figlioliii..che voglia di ‘azzo!”…..Ormai non ci fanno più caso..
settembre 25th, 2007 at 15:57
Cito in pieno Magodastrapazzo e bramo ardentemente un collega di lavoro come BudellodiTomà!!
Per il contrappasso ti condanno a pubblicare una tua foto mentre ti “aspiri” con il tubo dell’aspirapolvere!
P.S. La tua collega resta comunque una cagaca**i!!
settembre 25th, 2007 at 16:25
…e io che credevo di avere un buon 70% di ragione… Mah! sarà forse che le mie amiche son tutte molto più alla mano… al massimo mi avrebbero mandato a cagare col sorriso lì per lì, piuttosto che farmi la sfuriata e tenermi il muso a vita. vabbè…
settembre 25th, 2007 at 16:48
ghghghghg xD
settembre 25th, 2007 at 16:48
La battuta era un pò infelice, soprattutto se messa nel contesto di una settimana stressante. Avrei voluto vedere a te che già andavi in giro a cercare culle e bavaglini e poi arriva uno e ti dice: “vabbé, suvvia, di che ti preoccupi! Se non lo vuoi lo puoi sempre fare a pezzi sto bambino…!”
Non per fare il bacchettone.. ma in ginocchio sui ceci per mezz’ora ti ci farei stare…
settembre 25th, 2007 at 16:49
anch’iu nun so’ tanto di “Bi” xD cattivu…
settembre 25th, 2007 at 16:51
Condannato senza diritto di appello?!?!?
E se faccio la faccina tenera come il Gatto con gli stivali di Shrek?!?
settembre 25th, 2007 at 16:54
Bah… Dal primo post al riguardo, non quello chiuso, ma i successivi, ho trovato il tutto veramente una menata inutile… in generale direi che tutto quello che hai detto non è stato proprio felice, già a partire dalla frase “non potete permettervelo”.
Il punto sta nel tipo di rapporto che hai con la ragazza. Se è una collega generica, facevi bene a starti zitto, se è anche amica forse dovevi essere solo un pò più delicato. Chiuderei qui la pagliacciata… Ed eviterei di coltivare amicizie al lavoro.
settembre 25th, 2007 at 17:06
Il fatto che non possano permetterselo è perchè non hanno entrambi una posizione sicura, sono in affitto, la casa è piccola, sono giovani… non è stata una risposta stupida. CONOSCO la sua situazione… Riconosco la battuta infelice e mi sono già scusato a riguardo (cazzo ma nessuno di voi fa mai un errore?!?)
Bi dopo averle ascoltate tutte mi ha detto chiaro e tondo che la tipa è fuori… Gli amici e le amiche mi han dato ragione al 60%…
Comunque è una collega con la quale c’era una piccola confidenza… poca roba…
settembre 25th, 2007 at 17:20
Pensavo fosse più semplice del previsto e invece è una situazione da prendere con molta delicatezza. Ovviamente mi è difficile poter “giudicare” senza “conoscere bene” il vostro tipo di rapporto e sebbene tu ne abbia parlato non si potrà mai arrivare ad una conoscenza assoluta.
Diciamo che l’esperienza insegna e gli sbagli aiutano a migliorare…per le donne la maternità è qualcosa che va oltre la ragione…e guai se tocchi qualche argomento inerente alla situazione (ecco cosa è accaduto…l’hai vissuto in prima persona).
Non posso considerare però la tua battuta un segno di “poca sensibilità”, anzi…le situazioni sarebbero state tre:
A) avresti potuto dirle parole per darle conforto ma avresti anche potuto rischiare di sentirti dire: “cosa mai potresti saperne tu che non sei una donna?!?”, e, ovviamente, avrebbe avuto ragione . Non oso immaginare cosa avrebbe potuto dire se avesse saputo qualcosa in più sulla tua vita privata (da quel che leggo capisco che conosce poco di te perchè sei una persona abbastanza riservata);
B) avresti potuto cercare di buttarla sullo scherzo (come hai fatto), ma la “battuta” è sempre un’arma a doppio taglio (e si è visto);
C) avresti potuto dirle semplicemente “mi dispiace, spero che le cose migliorino” dal momento che il vostro rapporto è prettamente lavorativo (e saresti rimasto un po’ all’esterno della sua vita privata). In tal caso, però, ti saresti mostrato troppo estraneo e quasi menefreghista (ed avrebbe comunque avuto da ridire, anzi, avrebbe evidenziato la tua SCARSA SENSIBILITA’).
Se fosse capitato a me, avrei assunto un comportamento esattamente come il tuo, ma date (mie) precedenti esperienze, sarei stato molto più attento al linguaggio da utilizzare…Forse lei è per davvero una st***za di prima classe, ma in questo caso non la si può considerare una persona permalosa perchè si è sentita presa in giro (oltre al danno pure la beffa!!!).
Ma allo stesso tempo non posso colpevolizzarti perchè, pur non conoscendoti personalmente, so, o meglio capisco, che non l’hai fatto con l’intenzione di ferirla (e l’hai dimostrato col fatto che ci hai sofferto anche tu perchè sei stato accusato di quacosa che pensavi assolutamente). Nel mio piccolo ciò che posso consigliarti, per continuare a vivere il rapporto lavorativo in maniera “serena”, è quello di fermarla e chiarire quali erano le tue idee. E’ probabile che capisca la situazione e possa cambiare idea sul tuo conto (potrebbe anche essere che stia aspettando proprio questo perchè se il vostro lavoro è prettamente lavorativo, che senso avrebbe avuto venire da te e raccontarti il suo problema? evidentemente ci tiene!), come potrebbe anche essere che ti mandi a quel paese (e devi essere pronto a tutto). Però, facendo così, in futuro non potrai dire che non hai provato a ricostruire il rapporto, a riconquistare la sua fiducia e a farle cambiare idea sul tuo conto. Mai vivere con il rimorso!!!
Un abbraccio…
settembre 25th, 2007 at 21:17
Per me, una persona che si fissa su una sola idea e non l’abbandona manco a morire è una persona da scartare a priori..come ci si può relazionare se quest’ultima va solo a senso unico ( e + precisamente in questa situazione xche non ne conosco altre!)??
)..falla a un uomo e te ce manderà allegramente sorridendo ( senza rimugginarci sopra ).
ad ogni modo, la battuta era infelice xche fatta a una donna ( permalose!!
il mio verdetto ti rende colpevole della battuta, ma ( come accade in: “the exorcism of Emily Rose” ) non ti condanno a nessuna punizione..
Ripeto: se questa è testarda come un mulo, xche devi rimetterci in salute te?!?!? lasciala stare, e prova a maturare solo i rapporti con persone che ti capiscono e comprendono per quello che sei ( simpatico o acido o insensibile o buono che tu sia!) e non per quelle che vogliono loro.
penso che nessuno debba essere accusato per aver detto qualcosa che agli occhi altrui sembra sbagliato..è il tuo pensiero e va cmq e sempre rispettato ( anche trattandosi di una stupida battuta)!
CONSIGLIO: scusati con lei e lascia morire la cosa ..se poi i rapporti rimarrano solo di carattere professionale, vuol dire che tanto con lei non avevi più nulla da spartire!
CONSIGLIO2: come me, e tutti gli altri esseri umani, sei una persona, a tuo modo, speciale, xche hai delle caratteristiche fra loro associate che non ti fanno simile a nessun altro e ti rendono unico. Voler per forza piacere a qualcuno aliena il tuo vero essere e ti lega alle convenzioni altrui! lo dico x esperienza, xche essendo IO un bravo predicatore, razzolo MALISSIMO… ;p
scusa la lunghezza, ma avevo bisogno di spazio per esprimere ciò che + ritenevo giusto riguardo qeusta situazione!
in bocca al lupo!
Claudio
settembre 26th, 2007 at 09:41
Due su 12.000 mi danno ragione… sti’ca! Ad ogni modo grazie a tutti per le vostre risposte. E’ bene sapere quando si sbaglia… aiuta a crescere. Ad ogni modo, tanto per chiuderla qui, ho parlato con il mio capo ieri e anche lui mi ha detto che la collega ultimamente risponde un po’ a cazzo a tutti… stressata? ci sta…
Un appunto che non c’entra niente a ClaudioRM: sei davvero bravo con Fotosciòp!
settembre 26th, 2007 at 10:12
azz…che complimentone!!! grazie, mi illumino d’immenso!!
settembre 26th, 2007 at 10:57
Figurati! anzi, quasi quasi mò ti chiedo qualche trucchetto
settembre 26th, 2007 at 10:58
buttate le chiavi!buttate le chiavi!
buttate le chiavi!
settembre 26th, 2007 at 10:58
quando vuoi!!
ciao bello
settembre 26th, 2007 at 11:09
Ti interessa davvero il giudizio di un collega?
E’ vero lavorate da tre anni assieme ma da quello che percepisco non c’è un’amicizia di fondo che possa essere anche di poco scalfita. Proprio in dipenza di ciò mio caro Gipris… quanto la tua mancanza di sensibilità puo’ urtare realmente la povera malcapitata? E soprattutto… tutti si preoccupano di essere formalmente “nel giusto” in questa storia. Non ne capisco la necessità. Le apparenze sono pura forma, la tua sostanza è fatta di ben altro credo… e anche quella della tua collega.
Informalmente,
Encantado
settembre 26th, 2007 at 11:27
La battuta davvero infelice, e come donna devo dire una battuta da tdc…, francamente fossi nella tua collega sceglierei meglio le persone a cui fare le mie confidenze…anche se anche lei superciale un pò lo è…farsi aspirare? che scelta di vocaboli infelice
settembre 26th, 2007 at 11:32
Giada l’aspiratura è una tecnica medica.. non un vocabolo infelice.
Encantado: hai ragione al 50% perchè se consideri che con i colleghi passi più ore che con la famiglia… questo dovrebbe farti riflettere sull’importanza di rapporti…
settembre 26th, 2007 at 12:05
Gipris Gipris Gipris… mai metterti tra una donna e la sua ovulazione mancata!
La verità è che ti eri cacciato in un vicolo cieco. Non c’era una risposta adeguata quando si parla di aspirazione, tranne “beh è un problema a cui non devi pensare adesso”.
E poi fuggi!
settembre 26th, 2007 at 21:55
La battuta appare un po’ di cattivo gusto; ciò nonostante la reazione della collega appare eccessiva e sopratutto, nonostante i precedenti di fiducia, non giustifica un taglio netto di ogni rapporto in maniera arbitrale senza prima aver tentato una mediazione o chiesto una giustificazione.
Da tale premessa condanniamo Gipris ad uno spogliar…ehm…ad un servizio sociale consistente nel fare un sorriso alla collega ogni mattina per n.5 giorni lavorativi. Ciò fatto potrà anche mandarla a quel paese…
settembre 26th, 2007 at 21:56
Ps: ..chiedendole però: “Per favore”.
settembre 26th, 2007 at 22:17
forse will74 c’ha preso + di tutti con la sentenza finale…
settembre 27th, 2007 at 09:41
SORRIDERLE?!?!?!?
credo sia la pena più brutta impartitami da questa giuria…
In questi giorni, cmq, è finita la servitù della gleba: noi stiamo tutti e due in un unico ufficio grande. Prima quando mi alzavo dalla scrivania x accendere la luce, lei mi chiedeva di accendere anche quella dalla sua parte (interruttore situato pochi metri più in la); col passare del tempo mi è venuto spontaneo accendergliela senza che me lo chiedesse, mentre lei quando si alzava x accendere la sua non gli veniva mai in mente di accendere la mia.
Adesso la situazione è cambiata e non le accendo più una cippa. E sbuffando si alza e se l’accende… hi hi hi
settembre 27th, 2007 at 11:01
bè io intendevo + lo strip che il sorriderle!
settembre 27th, 2007 at 11:09
beh direi che è giunto il momento di cercare velocemente un nuovo posto di lavoro!
settembre 27th, 2007 at 11:28
è quel che sto cercando di fare vitty…
settembre 27th, 2007 at 23:25
beh l’uscita è stata un po infelice in effetti. poi nn è stato carino consigliargli di abortire nel caso fosse rimasta incinta. certo era tutto basato su fatti remoti e mai accaduti visto che nn cè rimasta, però rimane sempre un argomento delicato e vista la poca confidenza da parte tua nn sarei andato troppo oltre! Visto che ci lavori otto ore al giorno direi metterci una pietra sopra anzichè fare dispetti o ignorarsi. credimi nn porta a niente e poi il pensiero nn fa altro che andare li e farti rodere.
settembre 28th, 2007 at 15:40
Ci sarebbe da analizzare punto per punto questa discussione…
E vero che tu non ti sei minimamente posto il problema su cosa avesse provato lei come donna ad un evenienza del genere, o se le fosse capitato…Ma lei ti ha servito la battuta che in questo caso non definirei infelice, ma adeguata al tipo di discorso, su un piatto d’argento, dal momento che non si è posta il problema di dirti che nel caso avrebbe abortito…non può saperlo, a maggior raggione quando il pericolo è scampato…avrebbe dovuto probabilmente superare problemi e difficolta maggiori in quel caso…non penso avrebbe avuto tempo e modo di ragionare su una battuta frivola come quella… Il problema è alla base..secondo me non vi sopportate…
Il mio giudizio:
Assolto per mancanza di prove…Il caso si può archiviare….
settembre 28th, 2007 at 17:44
Mhhh ecco il bandolo della matassa…
sicuramente, battuta molto infelice… che l’aspiratura sia un termine tecnico appropriato, rimane il fatto che abbinata al ‘magari ci avresti goduto’.. no, non è bello.
Ci stava da parte di lei magari un Vaffanculo, o un cretino-
la grave cesura che ne è venuta invece fa pensare a una serie di precedenti, insomma, non è che ti sopportasse proprio tanto nemmeno prima: classica goccia per cui trabocca il vaso o pretesto inconscio per troncare ogni rapporto.
Responso: se anche uno ’scusa se sono stato indelicato, potevo risparmiarmela, per sdrammatizzare ho esagerato’ non basta… prosegui per la tua strada e rispondi con gentilezza e cordialità distaccata, dovete comunque lavorare sempre insieme. Tin!
[leggi tipo stacchetto di Pollon]
xxmarco